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Formaggio pecorino di Castel del Monte chiamato Canestrato | © Generata da IA
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Canestrato di Castel del Monte

Vi suggeriamo un viaggio nel cuore del Gran Sasso, dove la biodiversità diventa un formaggio leggendario protetto da Slow Food. Se esiste un sapore che può raccontare da solo l'Abruzzo, è quello del Canestrato di Castel del Monte.

Non è solo un pecorino: è il concentrato di un viaggio lungo duemila anni, fatto di silenzi, sentieri erbosi e distese infinite.

Campo Imperatore: Un giardino a 1800 metri 

Tutto inizia nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, precisamente a Campo Imperatore, un altopiano lungo 19 chilometri dove, a maggio, salgono ancora oggi migliaia di pecore.
Qui la natura è stata generosa: sono state censite oltre 300 specie di erbe foraggere (pensate che sulle Alpi sono solo 30!). 
Le pecore si nutrono di questa incredibile biodiversità, regalando un latte crudo che porta con sé i profumi della genziana, del timo e dei pascoli d'alta quota.

L’arte del mastro casaro e l’impronta del giunco 

Il nome "Canestrato" deriva dai canestri di giunco in cui la cagliata viene pressata a mano. Questi contenitori tradizionali lasciano sulla crosta la loro impronta inconfondibile, quasi fosse la firma di un artista.
La lavorazione è un rito di purezza: solo latte ovino, sale e caglio naturale. La pasta resta incredibilmente cremosa, con una piccantezza decisa ma mai invadente, che lascia in bocca sentori di castagna e spezie selvatiche. 
Ma è il tempo a compiere il miracolo:

  • 2 mesi: per le forme più giovani e dolci.
  • Oltre i 12 mesi: per chi cerca un’esperienza intensa.

Formaggio Presidio Slow Food

Oggi la transumanza è un atto di resistenza. I pastori che restano sui monti sono i custodi di un equilibrio delicato.
Per questo è nato il Presidio Slow Food, sostenuto dal Parco Nazionale e dal Consorzio di Tutela del Canestrato di Castel del Monte. Scegliere questo formaggio significa sostenere produttori eroici che continuano a produrre eccellenza tra le vette.
Visitare Castel del Monte e i borghi limitrofi come Calascio e Santo Stefano di Sessanio significa entrare in contatto con questa cultura millenaria. È l’Abruzzo della transumanza, dove l'armento segue il ritmo delle stagioni, garantendo agli animali fino a 9 mesi di vita all'aperto.

Castel del Monte

Dove trovarlo: Presso i produttori di Castel del Monte e Calascio.
L’abbinamento perfetto: Un pezzo di pane casereccio cotto a legna e, se volete osare, una goccia di miele d'alta quota.

Quando assaggiate un pezzo di Canestrato stagionato, chiudete gli occhi. Se sentite il profumo dell'erba fresca e un pizzico di vento di montagna... no, non siete matti, è solo che il formaggio è talmente buono che vi ha appena teletrasportato a Campo Imperatore! 

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