Quando la strada sale inerpicandosi sul versante meridionale del Gran Sasso e l’aria si fa improvvisamente più netta, capite che state entrando in un Abruzzo più profondo. Qui, nel cuore nobile del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la montagna diventa una cultura millenaria che ha meritato a questo luogo il titolo di uno dei Borghi più belli d’Italia.
Appena arrivate, la prima cosa da fare è entrare nel Ricetto, il nucleo più antico e fortificato. Lasciate che siano gli "sporti", i suggestivi archi scavati nella roccia, e i vicoli a gomito a guidarvi come in un labirinto di pietra concepito per difendersi dal tempo e dal freddo. La bellezza si manifesta in una somma di dettagli preziosi: una soglia consumata da secoli di passi, una rientranza inaspettata, un silenzio che non è mai vuoto...
Quando avrete preso confidenza con il labirinto, potrete dare un nome alla sensazione di meraviglia che vi avvolge entrando nel Museo Civico Etnografico. Si tratta di un’esposizione diffusa tra le case del borgo, dove seguire il filo della civiltà transumante: usi, costumi e il sacro rito della pastorizia. In particolare, le sale dedicate all’Arte della Lana raccontano come questa materia abbia modellato non solo l'economia locale, ma l'anima stessa del paese, le sue relazioni internazionali e il suo ingegno.
Lo sguardo verso Campo Imperatore e l'ascesa verso il Monte Bolza
A quel punto, con gli occhi pieni di storia, viene naturale "aprire" lo sguardo verso l'infinito. Dalla soglia del borgo la vista corre libera verso l’altopiano di Campo Imperatore, il "Piccolo Tibet" d’Europa. È qui che l’outdoor raggiunge la sua massima espressione negli Appennini abruzzesi, prediligendo il poco rumore: una passeggiata a cavallo tra le praterie, un’escursione in mountain bike lungo i tratturi o, quando la stagione si fa bianca, il passo regolare e ipnotico dello sci di fondo.
Se invece sentite il richiamo della quota, potete meritarvi la ascesa verso il Monte Bolza. Attraversare le sue creste e le praterie d'alta quota vi restituisce il Gran Sasso in tutta la sua potenza, offrendo scorci fotografici unici sul vicino castello di Rocca Calascio.
Un evento che non lascia indifferente: La notte delle Streghe
La Notte delle Streghe di Castel del Monte è uno degli eventi più suggestivi dell’Abruzzo, una rappresentazione teatrale itinerante che rievoca ru rite de’ re sette sporte, antico rito popolare nato per proteggere i neonati dalle presunte streghe che, secondo la credenza, ne minacciavano la vita. Nel cuore del borgo medievale, lo spettacolo trasforma una memoria orale antichissima in un’esperienza intensa e coinvolgente. Intorno alla rappresentazione, Castel del Monte si anima con il Mercatino delle Streghe e con un paese in festa che accoglie migliaia di visitatori, rendendo questo appuntamento una delle esperienze più originali e memorabili dell’estate abruzzese.
E d'inverno? Il presepe vivente vi sorprende
Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Presepe Vivente di Castel del Monte trasforma la Grotta di Valianara, a Campo Imperatore, in uno dei luoghi più suggestivi dell’inverno abruzzese. Qui la tradizione natalizia prende forma dentro un paesaggio di roccia, neve e silenzio, dove la rappresentazione della Natività si intreccia con la vita pastorale, le antiche botteghe e la memoria profonda del territorio.