Negli Appennini abruzzesi la montagna vi abbraccia con una forza incredibile fatta di altopiani infiniti, gole selvagge e creste che sembrano non finire mai. Nell'Alto Abruzzo giochiamo "in alto", dal maestoso Corno Grande sul Gran Sasso (2.912 metri di pura vertigine) al Monte Amaro sulla Maiella, fino al profilo inconfondibile del Velino.
È un territorio che vi sfida all’avventura: che siate amanti del trekking d’alta quota o preferiate cammini panoramici dove il ritmo cambia a ogni passo, troverete pane per i vostri denti (e per i vostri scarponi). Vi consigliamo in modo particolare percorrere uno dei quattro Cammini degli Altipiani:
Abbracciati da tre Parchi Nazionali italiani e uno regionale
Tra il Parco Nazionale Gran Sasso, la Maiella, il Sirente-Velino e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la natura che ci circonda costituisce un vero organismo vivo e vibrante. Camminando sui nostri sentieri potreste incrociare lo sguardo del camoscio, avvistare il volo regale dell'aquila o scorgere le tracce del lupo. E nelle aree più protette, con un pizzico di fortuna e molto silenzio, potrete sentire il respiro del re della montagna: l’orso bruno marsicano. Per chi ama la fotografia naturalistica o cerca un'immersione totale nel wildlife, questa è la destinazione più autentica d'Italia. Gli Appennini abruzzesi vi fanno sentire subito parte di qualcosa di immensamente grande.
Stiamo parlando di un vero festival di sfumature che cambia con l'altitudine. Sotto i vostri scarponi passerete dalle fitte e fresche faggete monumentali, che in autunno esplodono in un rosso da togliere il fiato, ai boschi di querce, fino ai rari e preziosi abeti bianchi. Salendo ancora, gli alberi lasciano il posto ai pascoli d'alta quota, dove la natura si diverte a fare la preziosa: potrete scorgere la rarissima Stella Alpina dell'Appennino o il Giallo della Genziana. È un giardino botanico a cielo aperto che vi regala un’aria così pura da farvi dimenticare in un istante lo smog della città.
Pensate, alcune faggete del Parco Nazionale d'Abruzzo sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità UNESCO, alcune hanno più di 500 anni.
Dalle discese innevate ai sentieri di montagna
L’avventura qui cambia d’abito ma non si ferma mai. In inverno, le nostre "capitali della neve" come Roccaraso, Ovindoli, Campo Felice e Campo Imperatore diventano il paradiso per sciatori e amanti delle ciaspolate.
Quando il sole si fa più caldo, gli stessi pendii si trasformano nel regno del trekking, della bike e delle passeggiate a cavallo. Dai sentieri spirituali della Maiella alle vie storiche dei Monti Marsicani, ogni itinerario è un invito a riprendervi il vostro tempo e a scoprire il lato più vero dell’Abruzzo interno.
I borghi abruzzesi dove la montagna cambia voce
E poi ci sono loro, i nostri borghi: gioielli incastonati nella roccia. Nella loro vita la montagna si fa quotidiana, fatta di piazze silenziose al mattino, botteghe artigiane e tradizioni che si respirano nell'aria. È un equilibrio inusuale dove la potenza della natura dialoga con la memoria delle comunità. È il luogo ideale per chi cerca una vacanza in montagna con aria pulita, cucina di territorio (quella vera!) e un’accoglienza sincera, capace di farvi sentire lontani dal rumore e, finalmente, molto più vicini a ciò che conta davvero.